Un decalogo di buon senso per la rete
Sergio Maistrello, giornalista, esperto di Internet e autore di un testo (“La parte abitata della rete”) il cui titolo è una delle più calzanti metafore del web 2.0, ha scritto un decalogo per chi – sbarcato nei social network sull’onda prepotente di Facebook – rischia di condividere troppo, condividere male, mettere a repentaglio la reputazione o, peggio, la sicurezza sua e delle persone care.
Il decalogo per il buon uso della rete è online sul blog di Sergio; ne riporto qui alcuni punti, sui quali spesso – nel mio ruolo di common sense dispenser – insisto anch’io.
Sii consapevole che tutto quello che scrivi e che condividi riguardo a te e ai tuoi amici potrebbe sfuggire al tuo controllo.
I reati esistono anche dentro internet e sono gli stessi che regolano qualunque convivenza sociale.
La differenza tra l’espressione legittima delle tue idee e l’ingiuria o la diffamazione è spesso soltanto una questione di formulazione del pensiero e di stile nel confezionarlo. [...] La libertà di opinione e di espressione non implica la libertà di insulto.
Il resto vale la pena andarlo a leggere in originale.

